
Kompany si sfila la fascia di capitano prima di lasciare il campo
Ci sono rossi e rossi. Quello sventolato sotto il naso di Vincent Kompany nell’incontro di FA Cup che ha visto Il Manchester United battere per 3 a 2 il Manchester City allo Stadium of Manchester ha fatto molto discutere in Inghilterra. Terra abituata al gioco duro, ma qualche volta la svista è dietro l’angolo. Roberto Mancini, allenatore dei Citizens, ha commentato:
In 30 anni non ho mai visto un’espulsione per un intervento come quello. Ha semplicemente toccato la palla, non ha fatto nulla di male. Se il tackle fosse stato pericoloso Nani, il giocatore più vicino alla palla, l’ avrebbe subito fatto presente all’arbitro, ma non ha detto una parola. E’ strano che in Inghilterra possano prendere una decisione del genere, non riesco a capirlo.
Inutile ricordare che l’espulsione del capitano del City nei primi minuti della gara ha indirizzato il derby in favore dei Red Devils, che infatti hanno portato a casa il risultato. Mercoledì Kompany ha deciso di rendere pubbliche le sue riflessioni sull’episodio utilizzando i social network: ha scritto il suo ragionamento su Facebook e lo ha pubblicizzato su Twitter. Ha difeso la categoria degli arbitri, attaccando moviolisti e allenatori che si aspettano più decisioni per punire il gioco duro (diverso dal gioco scorretto). Ecco quello che il giovane difensore belga ha voluto dire al mondo:
Ho fatto ricorso perché ovviamente non sono d’accordo
L'arbitro Howard Webb, considerato il migliore d'Oltremanica
con la decisione presa dall’arbitro, ma nel calcio capita e bisogna andare avanti. Vogliamo davvero tornare ad analizzare ogni singolo fatto accaduto in campo sfuggito all’arbitro, cercando di pensare ai vari scenari di ciò che si potrebbe considerare un buon intervento e la sanzione per quell’intervento? Giocatori e allenatori si aspettano più espulsioni dagli arbitri e credo che sia per i motivi sbagliati. Il calcio inglese inorgoglisce sé stesso per la durezza, la correttezza e la tradizione del suo gioco. E’ per questo che centinaia di milioni di persone accendono la tv per guardare la Premier League e gli arbitri inglesi sono sempre stati una delle chiavi di questo successo, dal mio punto di vista. Quindi non sono d’accordo con le persone che dicono che gli arbitri nel nostro Paese non stanno facendo bene, per me sono i migliori del mondo. Spero che il buon senso prevarrà in futuro che non vedremo più espulsioni e squalifiche quando l’intento di un giocatore è di recuperare il pallone.
Vorrei aggiungere che ho aspettato la conferma della squalifica prima di fare ogni commento sulla materia, non voglio dare l’impressione di stare utilizzando i mezzi d’informazione per un mio scopo personale. Non sto parlando per conto del club o di qualcun altro, non sto cerando di difendermi, sto solo condividendo una reale preoccupazione.
Se i tifosi decideranno che ho sbagliato a condividere queste preoccupazione, non avrò problemi nell’accettare il fatto che i tempi stiano cambiando ancora per il nostro gioco.
Vincent Kompany
Un’arringa da difensore (nel senso calcistico del termine). Ma anche un processo alla moviola e una riflessione intelligente. In Inghilterra verrà presa quasi sicuramente sul serio. Servirebbe anche in Itali, anche se non sono sicuro che accadrà.
